mercoledì 28 novembre 2007
Pain
Dopo una notte all'addiaccio mi risveglia il silenzio.
Giacio su una spiaggia immensa, senza tempo:
è il deserto del mio cuore, arido ed infinito.
C'è solo sabbia tiepida, dappertutto,
e un orizzonte inutile.
Eri qui, dove sei?
Eri venuta per me, per salvarmi,
eri qui a parlare al mio cuore
a parlare d'Amore.
Ho un corpo tra le braccia
Sei tu.
Era ciò che volevo.
è un'anima massacrata.
Il tuo sangue, ora, disseta la sabbia.
Tra le mani tengo ancora il tuo collo.
Ci sentivo il tuo cuore palpitare,
l'ho sentito finchè non ti ho uccisa.
Sento il sole cuocermi le ossa, non ho più niente.
Affido all'orizzonte un urlo strozzato,
ma il mio cuore scivola nella sabbia, in silenzio.
Il tuo sangue essiccato lascia le mie mani,
lo reclama il vento.
Tutto è stato inutile. Ogni cosa è sabbia,
ogni granello era il nostro mondo:
l'enorme castello che avevo costruito per te.
C'è solo sabbia dentro e fuori di me.
Sono in pezzi, tra le tue braccia,
sparsi dal vento.
Addio
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