domenica 25 novembre 2007
Amore geniale
Dal fondo di un'ossessione
ho sentito la tua assenza delirare,
si è fatta assordante.
Ogni giorno brancolo nell'abisso,
irreparabile, del tuo negativo
e naufrago a sera in modo insperato.
Mi sono ritrovato a dipendere da te
dalle tue parole
dai tuoi consigli
dalle domande...
e dai tuoi occhi.
Occhi che ho ancora paura ad incrociare.
Sei tu ciò che ho perso un milione di anni fa?
Sei tu l'atavica parca padrona del mio destino?
Chissà quanto di me coccoli fra i tuoi ricordi,
quanto ancora hai voglia di conoscere
e quanto invece non sopporti.
Costruisco templi immensi che distruggo con la mente,
ogni atomo è teso verso un punto cardinale smarrito.
Come un faro danneggiato,
la tua mancanza mi distrugge.
Barcollo nel mare in tempesta,
pensieri putrefatti mi trasportano
sugli scogli acuminati della ragione.
Sono terrorizzato...
Resto solo,
con la paura di perderti,
senza nemmeno la certezza di averti.
Addio
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