martedì 20 febbraio 2007

Suicidio

Ti sfiora la mente, è una goccia.
Prende la forma, ingrassa il fiume.

All'inizio un sussurro, labile pensiero,
sparisce la nebbia, diventa un verbo,
un suono fine, come tanti altri.

Alternativa, fra tante,
cresce, si fa forza, avanza.
Una risposta per labili momenti.

Si ciba di sconfitte, illusioni, sogni.
Diventa risposta, s'insinua e striscia.

L'intelligenza non cade, assurge perfetta,
divina, quasi sfacciata.

La risposta, la vittoria sperata
ogni cosa si schiara, accade preciso
il gesto annulla l'atavico difetto,
l'uomo mangia se stesso.


Addio

Nessun commento: