sabato 17 febbraio 2007

Stanko

L'inerzia dei giorni che non vuoi cambiare
il pallido sole che ti può riscaldare

Odio la compassione e la pretendo
nel momento stesso in cui la sento

ascolto il mio dolore che rode da dentro
mi sveglio e corro nel buio mondo eterno

devo fuggire da questo sconforto che
giorno per giorno mi rende più corto

sono stoppino in cera sciolta
mi adatto dentro ogni volta

sono candela sola nel vento
non me ne frega non ti sento

vedo soltanto l'orologio segnare
inutile e stupida fine disperare

esausto di trovare scuse alla libertà
stanco di lottare per ciò che non và

Limbo dorato ti avvicini stanco
se il mio sogno sei il mio danko

alternativo a se stesso e diverso
cattivo nel buono e anche all'inverso.


Addio

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