L'inerzia dei giorni che non vuoi cambiare
il pallido sole che ti può riscaldare
Odio la compassione e la pretendo
nel momento stesso in cui la sento
ascolto il mio dolore che rode da dentro
mi sveglio e corro nel buio mondo eterno
devo fuggire da questo sconforto che
giorno per giorno mi rende più corto
sono stoppino in cera sciolta
mi adatto dentro ogni volta
sono candela sola nel vento
non me ne frega non ti sento
vedo soltanto l'orologio segnare
inutile e stupida fine disperare
esausto di trovare scuse alla libertà
stanco di lottare per ciò che non và
Limbo dorato ti avvicini stanco
se il mio sogno sei il mio danko
alternativo a se stesso e diverso
cattivo nel buono e anche all'inverso.
Addio
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