Bang! Bang! Bang!
Tre spari, una notte densa, calda e umida, come il sangue.
Schizzi dappertutto, sulla giacca, la camicia, il viso.
Ovunque guardasse c'era sangue, sembrava un film, non lo era.
"Diventa anonimo, essere nessuno".
La mente a mille come dopo ogni volta.
Uscì nudo nella notte nera, densa e tranquilla.
Aprì l'auto e prese il succo di limone, si pulì e prese la benzina.
"Avere cura delle cose e soffrire, avere cura delle cose e soffrire...".
La mente lucida, concentrata, non era la prima volta.
"Bang, vestiti, lavo, fuoco, rivesto, bang, vestiti, lavo, fuoco rivesto".
Programma semplice, essenziale, come un tavolo d'obitorio.
Il fuoco si mangiò le azioni, i suoni e gli odori di quella notte.
Guidò costeggiando il mare rosso per il mattino,
nelle viscere di qualche valle immobile nella foschia,
nelle strade deserte di città fantasma.
Si allontanò il più possibile per...
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